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L’elettorato svizzero ha respinto l’iniziativa popolare «No a una Svizzera da 10 milioni! (Iniziativa per la sostenibilità)». La federazione ARTISET, con le sue associazioni di categoria CURAVIVA, INSOS e YOUVITA, accoglie con favore questo risultato ed è sollevata che l’iniziativa non abbia ottenuto la maggioranza.
Il 14 giugno 2026 l’elettorato svizzero voterà sull’iniziativa popolare «No a una Svizzera da 10 milioni!». Un’alleanza di organizzazioni per l’infanzia e la gioventù, tra cui YOUVITA, insieme ad altre organizzazioni non governative, invita a respingere l’iniziativa: essa mette a rischio la tutela dei diritti di tutti i bambini e gli adolescenti in Svizzera. Essa comporta concrete violazioni dei diritti dei bambini in materia di migrazione e asilo e apre al contempo la strada alla denuncia della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell’infanzia (CRC), con gravi conseguenze per la vita quotidiana di tutti i bambini e i giovani in Svizzera.
Gli attacchi informatici sono ormai una realtà diffusa. I fornitori di servizi per le persone bisognose di assistenza trattano spesso dati sensibili, solitamente in formato elettronico. Le strutture sanitarie fanno parte delle infrastrutture critiche, per le quali vige l'obbligo di segnalare qualsiasi attacco informatico. Ecco i punti salienti.
Il Consiglio nazionale ha concluso la discussione sulla legge federale sulle condizioni di lavoro nel settore delle cure infermieristiche e la modifica della legge federale sulle professioni sanitarie. Per ARTISET et l’associazione di categoria CURAVIVA è chiaro: migliorare le condizioni di lavoro è fondamentale, ma è fondamentale anche che queste misure siano finanziate e rimangano attuabili nella pratica.
Il Consiglio nazionale ha approvato una mozione che prevede che gli apprendisti provenienti dai Paesi confinanti ricevano un permesso per frontalieri per l’intera durata del loro apprendistato. In questo modo gli istituti hanno una maggiore sicurezza nella pianificazione durante la formazione.
Nell’ambito di una revisione, è prevista la trasformazione della cartella informatizzata del paziente in cartella sanitaria elettronica (CSE). CURAVIVA è favorevole a questa evoluzione, ma esprime perplessità riguardo agli oneri per gli istituti di cura. Presto CURAVIVA discuterà di soluzioni transitorie con i responsabili dell’UFSP.
Nelle ultime tre settimane i parlamentari hanno discusso numerosi oggetti. Vogliate dedicare cinque minuti alla lettura dei punti salienti della sessione primaverile del Parlamento federale che abbiamo selezionato per voi.
ARTISET, in collaborazione con le associazioni di settore CURAVIVA e INSOS, ha presentato una presa di posizione in merito alla prevista modifica dell'ordinanza sulle prestazioni complementari (OPC). La federazione sostiene in linea di principio la normativa proposta, ma sottolinea che la sua attuazione non deve comportare oneri finanziari o amministrativi aggiuntivi per le istituzioni.
Il 25 febbraio 2026, il Consiglio federale ha pubblicato il controprogetto indiretto all'iniziativa sull'inclusione. Una nuova legge federale mira a organizzare meglio l'attuazione della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità (CDPD) attraverso una strategia nazionale, piani d'azione e un monitoraggio. ARTISET accoglie con favore questo approccio globale. Tuttavia, concentrandosi esclusivamente sul settore dell'alloggio, la nuova legge non va abbastanza lontano.
La Federazione ARTISET, con le sue associazioni di categoria CURAVIVA, INSOS e YOUVITA, raccomanda ai parlamentari di approvare o respingere diversi punti all'ordine del giorno della prossima sessione. Una panoramica.
Oggi si è tenuta l'audizione della Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio nazionale (CSSS-N) sul progetto di legge relativo cartella sanitaria elettronica (CSE). ARTISET e CURAVIVA sostengono in linea di principio il riorientamento del dossier elettronico del paziente avviato dal Consiglio federale. Tuttavia, affinché la CSE possa avere un impatto nell'ambito delle cure a lungo termine, sono necessarie condizioni quadro realistiche. ARTISET e CURAVIVA si battono per un finanziamento sicuro e chiedono che l'obbligo di collegarsi per gli istituti per anziani e di cura sia sospeso fino a quando la cartella sanitaria elettronica non sarà stata introdotta a livello nazionale tra i medici e avrà raggiunto un grado di diffusione rilevante nella popolazione.
Il Consiglio federale propone alcune misure per controllare meglio l'onnipotenza delle piattaforme di comunicazione e dei motori di ricerca. Una misura piuttosto moderata che non va abbastanza lontano: l'integrità dei bambini e degli adolescenti deve essere protetta in modo più efficace.
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