Favorire l’inclusione nel mondo del lavoro
L’integrazione professionale, la partecipazione e l’inclusione sono obiettivi guida delle imprese sociali per le persone con disabilità. Si basano su diversi concetti professionali e su differenti riferimenti normativi. Qui trovate concetti operativi pratici, strumenti e raccomandazioni per promuovere in modo duraturo l’integrazione e la partecipazione professionale delle persone con disabilità e per creare un mondo del lavoro inclusivo.
La partecipazione aziendale delle lavoratrici e dei lavoratori con disabilità non è solo un obbligo previsto dalla legge sulla partecipazione, dalla legge sul lavoro e dalla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità.
Sostiene anche lo sviluppo delle imprese sociali, rafforza la motivazione e l’autoresponsabilità del personale ed è un chiaro vantaggio competitivo, umano, economico e strategico.
Qui trovate approcci concreti e strumenti per rafforzare la partecipazione aziendale.
La partecipazione può avere intensità diverse. Si articola in 4quattro livelli che si costruiscono uno sull’altro. Più i livelli sono definiti chiaramente in azienda, più le persone con disabilità possono svolgere il loro ruolo. Una matrice di partecipazione chiara aiuta la rappresentanza del personale a capire quali compiti sono possibili a ogni livello.
- Informazione
La rappresentanza del personale ha diritto all’informazione. La direzione aziendale deve informarla sui cambiamenti importanti in azienda. - Consultazione
Prima di una decisione, la direzione aziendale chiede attivamente il parere della rappresentanza del personale, per esempio tramite sondaggi o workshop. Il personale può anche presentare proposte e richieste tramite la rappresentanza. La decisione finale resta alla direzione. - Codecisione
La rappresentanza del personale partecipa alle decisioni. Secondo il regolamento, può essere necessario l’accordo di entrambe le parti. - Autogestione
In alcuni ambiti, la rappresentanza del personale può prendere decisioni in autonomia. La forma più avanzata è l’autogestione.
Il Codice delle obbligazioni regola i rapporti di lavoro e si applica anche alle imprese sociali per le persone con disabilità. Definisce solo requisiti minimi sulle condizioni di lavoro.
Anche la Legge sulla partecipazione, valida per tutte le imprese, è una legge quadro. Contiene poche prescrizioni concrete e lascia quindi alle imprese un ampio margine di manovra per definire le regole di partecipazione.
In Germania, la partecipazione e la codecisione delle persone con disabilità sono disciplinate dalla Werkstätten-Mitwirkungsverordnung (WMVO), applicabile ai laboratori per persone con disabilità.
Grazie alla WMVO, ogni laboratorio dispone di un consiglio del personale, collegato a livello regionale e nazionale. L’organizzazione «Werkstatträte Deutschland» rappresenta questi organi presso il Governo federale.
La rappresentanza del personale, ad esempio mediante un comitato o un sindacato, è una leva fondamentale per rafforzare la partecipazione in azienda.
Organizzare una rappresentanza del personale
Per creare una rappresentanza del personale occorre un approccio strutturato. L’opuscolo «Step by Step» presenta un metodo in 10 fasi per introdurre, implementare e accompagnare nel lungo termine la rappresentanza del personale. Le raccomandazioni INSOS consentono di andare oltre i requisiti minimi di legge.
Preparare le elezioni
Candidarsi per una commissione del personale o eleggere i rappresentanti richiede delle competenze. Qui trovate degli ausili per sostenere le elezioni e accompagnare i rappresentanti nel loro ruolo.
La formazione pratica FoPra permette ai giovani che non possono conseguire un CFP o un AFC di conseguire una formazione professionale di base. Adeguata, di bassa soglia e certificata, tale formazione offre un ingresso nel mondo del lavoro.
Sostenuto da INSOS, questo laboratorio di idee riunisce rappresentanti delle lavoratrici e dei lavoratori con disabilità e personale esperto del settore. Dal 2019, circa 50 partecipanti si incontrano due volte all’anno per discutere degli sviluppi e dei progetti del settore.
Gli scambi vertono sulla partecipazione in azienda, sul lavoro e sulla formazione. Il think tank contribuisce all’attuazione della CDPD e promuove il networking, oltre le barriere linguistiche.