Politiche pubbliche

Finanziamento delle cure palliative specialistiche: le case di cura ne beneficeranno solo in misura limitata

Il Consiglio federale e il Dipartimento federale dell'interno (DFI) intendono migliorare il finanziamento delle cure palliative specialistiche. A partire dal 1° gennaio 2027, le prestazioni di cura fornite in questo ambito beneficeranno di contributi più elevati dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS). ARTISET e CURAVIVA accolgono favorevolmente questo passo in linea di principio. Per la maggior parte delle case di cura, tuttavia, l'accesso a questi nuovi contributi resterà limitato, poiché i requisiti relativi al personale e alle qualifiche professionali sono molto elevati. Diventa quindi ancora più importante la possibilità di ricorrere ai servizi mobili di cure palliative.

Attuazione di una richiesta parlamentare

Le origine della modifica dell'ordinanza sono la mozione 20.4264 della Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio degli Stati «Per un finanziamento adeguato delle cure palliative».

Nel rapporto «Finanziamento delle cure palliative», elaborato in adempimento della mozione, il Consiglio federale ha constatato che le prestazioni die cura fornite nell'ambito delle cure palliative specialistiche non sono attualmente finanziate in modo adeguato. Le modifiche proposte dell'Ordinanza sulle prestazioni dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (OPre) dovrebbero pertanto rappresentare un primo miglioramento fino all'introduzione del finanziamento uniforme nel 2032.

Requisiti elevati limitano il numero di case di cura che potranno beneficiare dei contributi

Le case di cura che forniscono prestazioni di cure palliative specialistiche dovrebbero ricevere in futuro un supplemento di 37 franchi al giorno. Tale contributo è tuttavia subordinato a requisiti importanti riguardanti la formazione specifica del personale curante e la dotazione di personale.

ARTISET e CURAVIVA hanno già sottolineato nella loro presa di posizione che tali criteri potranno probabilmente essere soddisfatti soltanto da un numero limitato di reparti specializzati. Per la grande maggioranza delle case di cura, questa remunerazione supplementare resterà quindi difficilmente accessibile.

Nuova regolamentazione per il ricorso ai servizi mobili di cure palliative

Particolarmente importante è quindi la nuova regolamentazione relativa ai servizi mobili di cure palliative. Le case di cura che non forniscono esse stesse prestazioni di cure palliative specialistiche potranno in futuro ricorrere a fornitori di prestazioni specializzati quando residenti con bisogni complessi necessitano di cure palliative specialistiche.

In questi casi, l'assicurazione assumerà, oltre al normale contributo alle cure versato alla casa di cura, anche le prestazioni fornite dal servizio mobile di cure palliative. La presa a carico è limitata a un massimo di dieci ore per paziente nell'arco di quattro mesi. Se la prescrizione o il mandato medico viene rinnovato, il limite si applica nuovamente per un ulteriore periodo di quattro mesi.

Questa nuova regolamentazione consente alle case di cura di ricorrere puntualmente a competenze specialistiche e di accompagnare le residenti e i residenti nel loro ambiente abituale anche in situazioni complesse.