Affrontare le questioni di salute
Per la promozione della salute, la prevenzione, la gestione del dolore e della medicazione, gli indicatori della qualità o gli ausili medici, qui trovate un orientamento pratico, strumenti collaudati e basi legali per affrontare le questioni di salute in modo strutturato, sicuro e incentrato sulla persona.
ZaZa Care – Promuovere in modo comprensibile la salute dentale dei bambini
La piattaforma di conoscenza e apprendimento ZaZa Care aiuta le famiglie con bambini dai 2 ai 7 anni a trasmettere in modo ludico e comprensibile l’igiene orale, l’alimentazione e la visita dal dentista. I contenuti sono redatti in lingua facile e sono adatti sia alle famiglie sia agli operatori socioassistenziali, pedagogici e sanitari.
Questa guida aiuta nell’attuazione sistematica e nel consolidamento strategico di buona assistenza nella terza età. Mostra come organizzare nella pratica l’assistenza psicosociale nella vita quotidiana, dall’inizio della giornata alla gestione dei pasti, dalle transizioni ai momenti di stress, fino al fine vita. Al contempo aiuta a garantire l’assistenza sul piano strategico, con linee guida, concetti di assistenza, modelli organizzativi, competenze e strumenti di gestione.
- La guida fornisce ai dirigenti un orientamento su come definire, gestire e organizzare finanziariamente una buona assistenza come prestazione autonoma.
- Essa offre agli operatori specializzati stimoli pratici su come migliorare l’autodeterminazione, la partecipazione e la qualità di vita dei residenti nella quotidianità, anche in caso di limitazioni cognitive o fisiche.
La guida combina l’approccio e la struttura con esempi concreti di attuazione tratti dalla pratica e vi aiuta a lavorare in modo interprofessionale, a distinguere chiaramente l’assistenza dalle cure e a sfruttarne in modo mirato l’effetto preventivo, a beneficio di residenti, collaboratori e dell’istituto nel suo complesso.
Qui trovate guide d’orientamento, misure pratiche e strumenti collaudati con cui potete integrare sistematicamente la prevenzione nella vostra quotidianità in istituto.
Infezioni respiratorie acute: prevenzione e controllo
Possiamo prevenire le infezioni respiratorie acute nelle istituzioni per anziani – o nel caso in cui si sviluppasse un focolaio – tenerle sotto controllo? In questa guida trovate le raccomandazioni più recenti. Particolarmente interessati sono i responsabili della prevenzione delle infezioni, le direzioni delle istituzioni, il personale specializzato medico e curante e gli uffici cantonali responsabili.
Aggiornate le raccomandazioni alle vostre risorse umane e finanziarie, all’infrastruttura e all’organizzazione.
Infezioni respiratorie acute: prevenzione e controllo | Guida | Comitato specializzato nella prevenzione delle infezioni nelle reti medico-sociali | 2023
Strategia nazionale NOSO – come contribuire
La strategia NOSO mira a ridurre in modo duraturo il numero di infezioni negli ospedali e nelle case di cura in Svizzera. L’attenzione è rivolta alle infezioni correlate alla cura, al trattamento o alla degenza in una struttura (es. polmoniti, infezioni delle vie urinarie, infezioni delle ferite).
Per il vostro istituto ciò significa in sostanza quanto segue:
- La prevenzione fa parte della responsabilità per la qualità
- Le infezioni devono essere registrate, analizzate e ridotte sistematicamente
- Le misure di protezione devono essere proporzionate e tenere conto della qualità della vita
- La prevenzione è intesa come un processo di miglioramento continuo
- Nominate una persona incaricata dell’igiene, ad esempio LINK Nurse
Piano d’azione della Strategia NOSO nelle case per anziani e di cura | UFSP | 2025
Le problematiche di dipendenza pongono i vostri team di cura e assistenza di fronte a requisiti tecnici, organizzativi ed etici. La nostra scheda informativa mostra a cosa gli istituti dovrebbero prestare attenzione per riconoscere precocemente un consumo problematico di determinate sostanze, gestirlo in modo professionale e sostenere efficacemente le persone colpite. Di seguito sono riassunte le conoscenze principali sulle dipendenze in età avanzata:
1. La dipendenza in età avanzata è frequente e spesso difficile da riconoscere
Le persone anziane fanno parte del gruppo con la percentuale più elevata di consumo di alcol cronico a rischio. Anche l’assunzione regolare di sonniferi e tranquillanti aumenta notevolmente con l’età. Sintomi come cadute, confusione, problemi di memoria o apatia possono essere dovuti sia all’età che alla dipendenza e quindi spesso vengono diagnosticati troppo tardi.
Per voi nella pratica ciò richiede
- Una particolare attenzione ai cambiamenti comportamentali.
- Non date per scontato che si tratti sempre di «fenomeni legati all’invecchiamento».
- Le osservazioni fatte nell’ambito delle cure e dell’assistenza sono fondamentali per la diagnosi precoce.
2. Alcol e medicamenti hanno effetti più marcati in età avanzata
Con l’avanzare dell’età il metabolismo di alcol e medicamenti cambia. Un consumo costante può diventare improvvisamente problematico. Particolarmente rischiosa è la combinazione di alcol e medicamenti (es. sonniferi, tranquillanti, medicamenti per la pressione arteriosa).
Rischi tipici sono:
- aumento del rischio di cadute e lesioni
- delirio, stato confusionale e declino cognitivo
- interazioni tra i vari medicamenti
- dipendenza in caso di assunzione prolungata (soprattutto benzodiazepine, farmaci Z)
- aumento del rischio di suicidio in caso di assunzione a lungo termine di determinati medicamenti
Importante: in caso di sospetto di consumo misto è sempre necessaria una valutazione medica.
3. Diagnosi e intervento precoci sono decisivi
L’obiettivo è riconoscere e correggere il consumo problematico prima che diventi dipendenza. A tal fine, il personale ha bisogno di orientamento e certezza su come agire.
Strumenti collaudati sono:
- un concetto di intervento precoce come base comune
- formazione del personale sul riconoscimento e la gestione delle dipendenze
- svolgimento di colloqui motivanti anziché confronti di petto
- sostegno all’osservazione di sé (es. diario dei consumi)
- stretta collaborazione con il personale medico
4. Gestione delle dipendenze nella quotidianità delle cure: l’approccio e la struttura contano
Assistere persone con problemi di dipendenza è impegnativo e può essere stressante. Sono decisive posizioni chiare a livello di istituto, procedure regolamentate e una collaborazione interprofessionale.
Nella pratica si è dimostrato efficace quanto segue:
- regole e competenze chiare
- discussione strutturata dei casi
- collaborazione con l’aiuto per le dipendenze e i servizi specializzati
- coinvolgimento dei familiari, se nell’interesse della persona interessata
- documentazione accurata delle osservazioni e degli accordi
Un atteggiamento professionale aiuta non solo le persone colpite, ma anche il personale.
5. Rispettare l’autonomia garantendo la protezione
Una persona ha il diritto di consumare in modo rischioso o di rifiutare l’aiuto, a condizione che sia capace di discernimento e che non sussista alcun pericolo per sé o per gli altri. Al contempo, gli istituti hanno il dovere di fornire assistenza.
In pratica ciò significa quanto segue:
- Rispettare le decisioni, anche se difficile professionalmente.
- Adottare misure di protezione ove sussista un pericolo.
- Richiedere accertamenti medici ed effettuare una riflessione etica.
- Evitare pressioni morali.
È dimostrato che i trattamenti su persone anziane con problemi di dipendenza hanno successo: vale la pena aiutarle.
Dipendenze e invecchiamento | Scheda informativa | CURAVIVA | 2025
La protezione dal fumo passivo fa parte del vostro dovere di assistenza nei confronti dei residenti e del personale, ma è importante rispettare l’autodeterminazione dei residenti fumatori. Le risposte alle domande più importanti sono le seguenti:
Si può fumare nelle camere private?
Sì, se l’istituto lo consente e se la protezione degli altri residenti e del personale è garantita. Un divieto generale di fumare nelle camere private è ammesso, in particolare se lo richiedono la protezione dei lavoratori o le condizioni dell’edificio.
Quali sono le regole per le aree comuni e di lavoro?
È vietato fumare nelle aree comuni, nei locali di cura e di lavoro. Qui deve essere rigorosamente vietato fumare.
Quando sono utili i fumoir?
Se è consentito fumare all’interno dell’istituto, devono essere disponibili dei fumoir chiaramente delimitati. È importante assicurare quanto segue:
- aerazione efficiente e separata
- nessuna penetrazione del fumo in altre zone
- nessuna destinazione d’uso come spazio di soggiorno o di lavoro
Cosa significa questo per il personale?
Il personale non può essere obbligato a esporsi al fumo passivo. Le prestazioni di cura e assistenza devono essere organizzate in modo da garantire la sicurezza sul lavoro.
Le persone anziane sono particolarmente a rischio a causa del caldo, poiché la sensazione di sete e la termoregolazione sono limitate.
Misure preventive efficaci:
- assicurare un apporto regolare di liquidi
- creare ambienti freschi in cui trascorrere il tempo
- modificare la routine quotidiana (es. spostare le attività in momenti più freschi)
- offrire pasti leggeri e ben digeribili
- osservare in modo mirato i soggetti a rischio
- assicurare zone in ombra e ventilazione notturna
- soluzioni tecniche come ventilazione o condizionatori, ove opportuno
L’obiettivo è prevenire tempestivamente complicazioni dovute al caldo, senza limitare la vita quotidiana degli ospiti.
La carenza nutrizionale è un indicatore di qualità centrale nelle cure stazionarie di lunga durata. Il principale segnale di allarme di una carenza nutrizionale è una perdita di peso involontaria (es. ≥ 5% in 30 giorni o ≥ 10% in 180 giorni).
Misure preventive collaudate:
- controlli regolari del peso
- documentazione strutturata
- analisi interprofessionale delle cause
- adeguamento dell’offerta alimentare
- assistenza mirata durante i pasti
- coinvolgimento di una consulenza nutrizionale
IMQ | Malnutrizione | Scheda informativa | ARTISET, CURAVIVA, senesuisse | 2025
La prevenzione delle piaghe da decubito è un elemento fondamentale della qualità delle cure e della sicurezza dei pazienti. L’obiettivo è evitare dolori, infezioni e ulteriori oneri di cura e mantenere la qualità di vita dei residenti.
Misure preventive collaudate:
- valutazione sistematica del rischio
- osservazione regolare della cute
- posizionamento corretto antidecubito
- mezzi ausiliari idonei
- alimentazione e apporto di liquidi sufficienti
- responsabilità e documentazione chiare
IMQ | Piaghe da decubito | Scheda informativa | ARTISET, CURAVIVA, senesuisse | 2025
Il piano pandemico nazionale offre un orientamento per la preparazione e la gestione delle pandemie in Svizzera. Funge da base per i piani pandemici e di emergenza e supporta un approccio coordinato tra Confederazione, Cantoni e altri attori, nonché il vostro istituto.
Perché il piano pandemico è rilevante per il vostro istituto?
Anche se il piano pandemico non è giuridicamente vincolante, fornisce una linea guida:
- Illustra la ripartizione dei compiti e delle competenze tra Confederazione e Cantoni.
- Aiuta a inquadrare il proprio ruolo e le proprie responsabilità in caso di pandemia.
- Vi sostiene nell’allestimento o nella verifica sistematica dei vostri piani pandemici e di crisi.
Cosa potete fare nella pratica?
Il piano pandemico combina basi strategiche e moduli pratici per il monitoraggio, la prevenzione e la gestione di una pandemia. Comprende liste di controllo e ausili pratici che facilitano l’attuazione nella quotidianità del vostro istituto.
Per prepararsi si consigliano le seguenti misure:
- Utilizzate il piano pandemico come quadro di riferimento per i vostri processi interni.
- Chiarite per tempo competenze e interfacce.
- Integrate gli aspetti pandemici specifici nella vostra attuale gestione delle crisi.
- Esercitatevi regolarmente sulle procedure per essere sempre in grado di agire in caso di emergenza.
La pianificazione sanitaria anticipata consente di fare chiarezza in merito a decisioni mediche prima di eventuali crisi. In particolare, serve a garantire che i desideri delle persone bisognose di assistenza siano espressi tempestivamente, documentati correttamente e considerati affidabilmente nella cura e assistenza quotidiana.
Organizzare il fine vita
Una pianificazione sanitaria anticipata è un elemento fondamentale per un accompagnamento rispettoso del fine vita. Fornisce agli specialisti una comprensione chiara e trasparente degli obiettivi terapeutici, aiutandoli a prendere decisioni nell’interesse della persona interessata, anche in caso di incapacità di discernimento.
Mandato precauzionale: orientamento e modello di documento
Il mandato precauzionale disciplina chi è autorizzato a rappresentare una persona in questioni personali, mediche, finanziarie e legali in caso di incapacità di discernimento. Qui trovate informazioni in merito e un modello con
- un’introduzione comprensibile al mandato precauzionale ai sensi del diritto di protezione degli adulti (art. 360 segg. CC),
- indicazioni su requisiti di forma, conservazione e revoca,
- una chiara visione d’insieme dei settori di competenza (cura della persona, cura del patrimonio, rappresentanza nelle relazioni giuridiche),
- un modello di documento da scrivere di proprio pugno, adatto alla consulenza e all’accompagnamento dei residenti,
- raccomandazioni pratiche sugli aspetti a cui gli istituti e gli specialisti dovrebbero prestare attenzione.
Questi strumenti vi aiutano a riconoscere precocemente il dolore, a classificarlo e a trattarlo in modo mirato.
Riconoscere e rilevare il dolore
Come si fa a capire se le persone bisognose di assistenza sentono dolore e a classificarlo in modo affidabile? L’indicatore medico della qualità (IMQ) «Dolore» raccomanda di procedere secondo i seguenti principi:
Autovalutazione, se possibile
Ponete domande alla persona interessata servendovi di una scala di rating verbale (VRS).
Valutazione esterna se l’autovalutazione non è (più) possibile
Prendete una scala di valutazione (es. BESD) e osservate in particolare quanto segue:
- respirazione ed espressioni sonore
- espressione del viso
- tensione del corpo e movimento
- reazione al contatto o al conforto
Attenzione: sul piano clinico, l’autovalutazione è considerata il gold standard. Per le persone con limitazioni cognitive o delle capacità comunicative è consigliabile combinare autovalutazione e valutazione esterna.
La procedura standardizzata secondo l’IMQ aumenta la comparabilità, migliora la comunicazione all’interno del team e supporta decisioni terapeutiche fondate.
Particolarità per le persone anziane con handicap permanenti
Questa guida aiuta a riconoscere precocemente e a classificare correttamente il dolore nelle persone anziane con handicap permanenti, anche quando non riescono a esprimersi o sono in grado di farlo solo in misura limitata.
1. Comprendere i cambiamenti comportamentali come possibile manifestazione di dolore
Spesso le persone affette da handicap permanente non sono in grado di spiegare a parole il dolore o lo sono solo in misura limitata. Pertanto un comportamento insolito o diverso deve essere sempre preso sul serio e considerato a livello medico.
In particolare prestare attenzione ai seguenti aspetti:
- cambiamenti di mimica, gestualità, postura
- isolamento, apatia, svogliatezza o rifiuto
- irrequietezza, urla, pianto o aggressività
- cambiamenti nell’attività, nel sonno o nel comportamento sociale
- segnali fisici come sudorazione, tremori, aumento della frequenza respiratoria o del polso
2. Conoscere le cause frequenti del dolore
Molti dolori passano inosservati perché sono inattesi o sono classificati in modo errato. Particolarmente frequenti sono i seguenti:
- problemi dentali e orali
- infezioni delle vie urinarie
- problemi digestivi
- mal di testa e dolori articolari
- tensioni muscolari
- ausili regolati male
- dolori in caso di handicap motorio di origine cerebrale
- stress psichico, ansia o esperienze di perdita
3. Osservare sistematicamente il comportamento
Poiché spesso manca il linguaggio, lo strumento più importante è l’osservazione strutturata.
Nella routine è importante quanto segue:
- descrivere le osservazioni oggettivamente, senza interpretare
- documentare i cambiamenti nel tempo
- confrontare le situazioni (prima/dopo la cura, la mobilizzazione, i pasti)
4. Impiegare attivamente la comunicazione aumentativa e alternativa
Anche quando il linguaggio è limitato, ci sono molti modi per smascherare il dolore:
- linguaggio semplice e chiaro
- ripetizioni, frasi brevi
- gestualità, mimica, indicare
- comunicazione aumentativa e alternativa (CAA) con immagini, pittogrammi o termini chiave
5. Agire a livello interprofessionale
Il riconoscimento del dolore è possibile solo con l’interazione di
- personale infermieristico e di assistenza
- specialisti sanitari
- specialisti terapeutici e sociopedagogici
- familiari e rappresentanti legali
Un approvvigionamento sanitario e di medicamenti sicuro richiede responsabilità chiare, procedure strutturate e una stretta collaborazione tra personale infermieristico, medico e di farmacia. Qui trovate strumenti ausiliari concreti e guide collaudate.
Un approvvigionamento strutturato di medicamenti comprende tutte le fasi seguenti:
- prescrizione medica e controllo periodico
- acquisto, stoccaggio e approntamento
- preparazione e somministrazione
- osservazione dell’azione e degli effetti collaterali
- documentazione completa e comprensibile
Sono decisive la chiara ripartizione dei compiti e la stretta collaborazione interprofessionale tra personale infermieristico, medico e di farmacia.
Usate la guida nella pratica per chiarire responsabilità, processi e interfacce e per ottenere indicazioni sulle alternative non farmacologiche.
Approvvigionamento di medicamenti nelle case di cura | Guida | CURAVIVA, pharmaSuisse | 2025
La polimedicazione indica l’assunzione contemporanea di molti principi attivi e aumenta il rischio di effetti collaterali, cadute, delirio, ospedalizzazioni e peggioramento della qualità di vita.
In pratica ciò implica quanto segue:
- Tenere sempre sott’occhio il numero di principi attivi.
- Utilizzare l’IMQ Polimedicazione come strumento di allerta preventiva.
- Effettuare regolarmente revisioni interprofessionali della terapia.
- Orientare gli obiettivi terapeutici a qualità di vita e funzionalità, non solo alle linee guida delle singole patologie.
Ausili per voi nella pratica con regole di conteggio chiare, interpretazioni e spunti di miglioramento.
IMQ | Polifarmacia | Scheda informativa | ARTISET, CURAVIVA, senesuisse | 2025
Spesso in questo gruppo di persone le malattie e gli effetti collaterali non sono tipici. Dolori, malessere o effetti indesiderati si manifestano spesso tramite alterazioni comportamentali.
Per voi nella pratica ciò significa quanto segue:
- In caso di disturbi comportamentali pensate sempre anche alle cause somatiche.
- Le osservazioni quotidiane sono fondamentali e devono essere sottoposte al parere del medico.
- I medicamenti devono essere verificati regolarmente per verificarne la necessità, il dosaggio e la tollerabilità.
- Devono essere considerate sempre anche misure non farmacologiche.
Questa guida aiuta a valutare quando i medicamenti sono utili e quando no:
Prevenzione per gli anziani in situazione di handicap | Guida | CURAVIVA, INSOS | 2022
I neurolettici possono essere impiegati solo se:
- c’è un’indicazione chiara,
- le misure non farmacologiche sono già state vagliate,
- la persona interessata o la persona con diritto di rappresentanza ha dato il suo consenso informato.
Il presente modulo offre una base giuridicamente sicura per l’informazione, il consenso e la documentazione:
Neurolettico: Modulo di informazione e consenso | CURAVIVA, senesuisse | 2023
Per i minori assistiti al di fuori della famiglia, un’assistenza sanitaria coordinata è fondamentale.
Per il vostro istituto è importante quanto segue:
- Chiarire per tempo competenze e facoltà decisionali.
- Assicurarsi che vi sia un referente medico fisso.
- Documentare i dati sanitari in modo comprensibile e sicuro in caso di passaggio di consegne.
- Coinvolgete attivamente bambini e adolescenti, a seconda della loro capacità di discernimento.
In questa pagina sono riportate raccomandazioni, argomentazioni, linee guida e liste di controllo sull’assistenza sanitaria ai minori in famiglie affidatarie e istituti:
Minori in affidamento | Pediatria Svizzera
Gli specialisti possono essere impiegati solo nell’ambito delle competenze che hanno acquisito in una formazione regolamentata. Quando si ampliano le competenze tramite corsi di perfezionamento, si entra in una zona grigia in termini giuridici. Per evitare rischi, è fondamentale un’accurata classificazione dei compiti e delle responsabilità.
Qui trovate informazioni e strumenti pratici che vi aiutano a garantire la certezza del diritto nell’impiego degli specialisti.
Per saperne di più
Das KVG gibt vor, dass Sie als Alters- und Pflegeinstitution Ihre Pflegeleistungen hinsichtlich Wirtschaftlichkeit und Qualität überwachen. Hierfür erfassen Sie Daten bei der alltäglichen Pflege der Bewohnenden in Dokumentationssystemen (Pflegedokumentation und Bedarfsermittlung) und übermitteln diese jährlich dem Bundesamt für Statistik (BFS).
Das Bundesamt für Gesundheit (BAG) wertet die erhaltenen Daten zu den medizinischen Qualitätsindikatoren (MQI) aus und publiziert jährlich Statistiken auf Heimebene. Hier finden Sie sowohl die Publikationen als auch die Kommentare der Pflegeheime dazu.
NIP-Q-UPGRADE
Nell’ambito di un programma di implementazione nazionale (NIP-Q-UPGRADE), la Commissione federale della qualità (CFQ) ha incaricato CURAVIVA e senesuisse dell’ulteriore sviluppo della qualità dell’assistenza nelle case di cura e per anziani al fine di migliorare il benessere dei residenti. Ciò avviene in base a dati oggettivi, in particolare dati IMQ.
Qui trovate gli strumenti che supportano uno sviluppo della qualità delle cure basato su dati.
I mezzi ausiliari medici sono fondamentali per la mobilità, la comunicazione, l’autonomia e la sicurezza delle persone bisognose di assistenza. Qui trovate risposte alla seguente domanda: cosa fa parte della dotazione di base e cosa bisogna richiedere e finanziare in modo specifico per ogni persona?
Non esiste una lista unica per tutta la Svizzera. Secondo gli accordi sulle prestazioni e di finanziamento (LAMal, CISI, disposizioni cantonali), ci si aspetta tuttavia che gli istituti forniscano un’infrastruttura di base atta a fornire assistenza e cure sicure.
La dotazione di base per gli istituti comprende in genere:
- sedie a rotelle standard e ausili per la deambulazione
- ausili per la doccia e i servizi igienici
- semplici ausili di posizionamento e sollevamento
- ausili di base della comunicazione aumentativa e alternativa (CAA) utilizzabili da più persone
Non fanno parte della dotazione di base i mezzi ausiliari personalizzati e specifici per la persona, come ad esempio:
- sedie a rotelle elettriche
- apparecchi acustici individuali
- computer vocali personali o dispositivi CAA
In linea di massima, queste dotazioni vengono verificate e finanziate nell’ambito delle prestazioni per singole persone tramite le assicurazioni sociali.
A seconda dello scopo e del gruppo di persone, entrano in gioco diverse assicurazioni sociali:
Assicurazione invalidità (AI)
Il diritto sussiste se sono necessari mezzi ausiliari per:
- esercitare un’attività lucrativa o una sfera di mansioni,
- seguire una formazione o un corso di formazione,
- affrontare la quotidianità possibilmente in autonomia (movimento, cura di sé, comunicazione).
Assicurazione malattia obbligatoria (LAMal)
L’assicurazione di base rimborsa i mezzi ausiliari che:
- consentono il trattamento o il monitoraggio di una malattia,
- figurano nell’elenco dei mezzi e degli apparecchi (EMAp) (es. ausili per la deambulazione, sedie a rotelle, ausili per l’incontinenza, strumenti di misurazione).
Assicurazione vecchiaia e superstiti (AVS)
I beneficiari dell’AVS ricevono contributi per determinati mezzi ausiliari (es. sedie a rotelle, apparecchi acustici), a condizione che siano riportati nell’elenco dei mezzi ausiliari AVS. A determinate condizioni, i mezzi ausiliari già acquistati tramite l’AI possono continuare a essere utilizzati (garanzia dei diritti acquisiti).
- AI: mezzi ausiliari in versione semplice, adeguata ed economica (prestito o contributi alle spese).
- LAMal/EMAp: assunzione dei costi fino all’importo massimo rimborsabile stabilito. Nelle case di cura medicalizzate vigono talvolta regole specifiche.
- AVS: contributi forfettari secondo l’elenco esaustivo dei mezzi ausiliari.
- Prestazioni complementari (PC): possono assumere i costi residui come costi di malattia o disabilità se AI/LAMal/AVS non sono sufficienti.
In linea di principio
- la persona interessata stessa oppure
- il proprio rappresentante legale (genitori, curatore, mandatario precauzionale).
Il vostro ruolo come istituto:
fornire supporto nel rilevamento dei bisogni, nella documentazione e nel coordinamento, tuttavia non potete fungere da avente diritto.
Modalità di richiesta:
- Mezzi ausiliari AI/AVS: richiesta presso l’ufficio AI del Cantone di domicilio
- LAMal/EMAp: prescrizione medica, gestione tramite fornitori e cassa malati
- Consulenza supplementare/finanziamento: es. Pro Infirmis, Pro Senectute o servizi specializzati
L’acquisto di mezzi ausiliari medici fa parte del sistema di approvvigionamento del vostro istituto. Oltre ai criteri specialistici (qualità, idoneità, compatibilità), occorre tener conto anche delle disposizioni del diritto sugli appalti pubblici.
Supporto per voi nella pratica:
Organizzare gli acquisti