Presa di posizione

Regolamentazione delle piattaforme: un (troppo piccolo) passo nella giusta direzione

Il Consiglio federale propone alcune misure per controllare meglio l'onnipotenza delle piattaforme di comunicazione e dei motori di ricerca. Una misura piuttosto moderata che non va abbastanza lontano: l'integrità dei bambini e degli adolescenti deve essere protetta in modo più efficace.

La Svizzera ha bisogno di una legge che regoli le piattaforme di comunicazione e i motori di ricerca. La libertà di informazione, la libera formazione dell'opinione pubblica e l'autodeterminazione devono essere garantite su Internet. Oggi, però, le piattaforme di comunicazione e i motori di ricerca sono una scatola nera. È giunto il momento che la legge migliori l'accesso alle impostazioni di questi strumenti per le autorità, la ricerca scientifica e la società civile. Per questo motivo ARTISET e YOUVITA accolgono con favore l'intenzione del Consiglio federale di garantire alla popolazione svizzera maggiore trasparenza e diritti nello spazio digitale grazie a una nuova legge federale sulle piattaforme di comunicazione e i motori di ricerca (LPCom).

ARTISET e YOUVITA criticano tuttavia il fatto che l'attuale progetto di legge non presti sufficiente attenzione alla protezione dei bambini e degli adolescenti. La nuova legge dovrebbe affrontare in modo più adeguato i pericoli presenti nello spazio digitale. A questo proposito, il Consiglio federale farebbe bene a ispirarsi al Digital Services Act europeo per stabilire regole in materia indipendentemente dallo strumento digitale utilizzato. Le attuali lacune della legislazione svizzera in materia di protezione dei bambini e dei giovani nel settore digitale dovrebbero essere colmate da una legge ben strutturata, in linea con quanto richiesto dalla mozione Bulliard 24.4020.

Purtroppo, il progetto di legge del Consiglio federale non tiene sufficientemente conto della reale necessità di una tale regolamentazione. Per questo motivo ARTISET e YOUVITA propongono una serie di integrazioni alle misure troppo timide proposte dal Consiglio federale.

Weiter