Revisioni OAMal su qualità ed economicità
In primavera il Consiglio federale ha inviato alla procedura di consultazione due modelli che mirano a stabilire specifiche dettagliate sulla «qualità» delle istituzioni mediche a livello di ordinanza. Le linee guida si concentrano in misura marcata sugli aspetti finanziari e strutturali e non tengono conto della qualità della vita. Inoltre, con le modifiche proposte la Confederazione interviene nelle competenze dei Cantoni, implicando una circostanza in cui le responsabilità sono poco chiare. CURAVIVA Svizzera e senesuisse chiedono la sospensione dei due modelli e l’elaborazione di una visione globale della qualità come base per una regolamentazione sensata ed efficace.
CURAVIVA Svizzera e senesuisse accolgono con favore una regolamentazione sensata della qualità nelle istituzioni. Tuttavia, lo scopo principale deve sempre essere il benessere dei residenti. Le due associazioni non approvano che le due revisioni dell’Ordinanza sull’assicurazione malattie (OAMal) per l’ulteriore sviluppo dei criteri di pianificazione e il rafforzamento della qualità e dell’economicità, che il Consiglio federale ha sottoposto a consultazione in febbraio e all’inizio di marzo 2020, non soddisfino tali requisiti. Entrambi i modelli sono caratterizzati da un concetto fortemente tecnocratico di qualità e si concentrano sui costi, sulla sicurezza, sulle misurazioni della qualità e sui processi. La qualità della vita delle persone interessate non è al centro di nessuno dei due modelli.
Intervento nelle competenze cantonali
Un’altra carenza dei modelli è che aumentano la complessità della regolamentazione e la condivisione di responsabilità. Attualmente i Cantoni, in qualità di autorità di vigilanza, emanano prescrizioni in materia di qualità. Inoltre, dal 2019 gli istituti di cura, sulla base della Legge federale sull’assicurazione malattie (LAMal), raccolgono indicatori medici della qualità. Il Consiglio federale intende ora prescrivere ai Cantoni criteri di qualità dettagliati da inserire nell’elenco delle case di cura cantonali. Analogamente, le associazioni degli assicuratori malattia e le associazioni dei fornitori di prestazioni dovrebbero stipulare contratti per l’attuazione
degli obiettivi di qualità fissati dal Consiglio federale e delle raccomandazioni che saranno elaborate dalla nuova Commissione federale della qualità. Tutte queste modifiche valgono anche per gli istituti per persone con disabilità che richiedono prestazioni di cura tramite la LAMal.
In tal modo, il Consiglio federale interferisce inutilmente nelle attuali competenze dei Cantoni che (insieme ai Comuni), in qualità di finanziatori residui e di grandi sostenitori dei costi, determinano gli standard qualitativi e i criteri di economicità per i quali pagano.
Base giuridica mancante
Infine, anche la revisione dell’OAMal sui criteri di pianificazione e sulla determinazione delle tariffe è molto problematica dal punto di vista giuridico: le modifiche proposte comprendono regolamentazioni per gli istituti di cura che esulano chiaramente dal campo di applicazione delle prestazioni di cura ai sensi della LAMal. Poiché l’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie AOMS contribuisce solo ai costi delle cure, anche la LAMal può disciplinare solo la fornitura e il finanziamento delle prestazioni di cura. La maggior parte delle nuove disposizioni previste dalla presente modifica dell’OAMal non si basa quindi sulla LAMal. Manca quindi la base giuridica necessaria per questi interventi in un sistema funzionante.
Le due associazioni di categoria chiedono quindi la sospensione delle due modifiche all’ordinanza, almeno per il settore dell’assistenza sanitaria, e in primo luogo di definire quali requisiti di qualità sono necessari per consentire alle persone interessate di godere della massima qualità di vita possibile. Solo allora si potranno dedurre i regolamenti da creare.