Sessione

Retrospettiva della sessione autunnale 2026

Nelle ultime tre settimane il Parlamento ha discusso un gran numero di oggetti. Prendetevi cinque minuti per scoprire i punti salienti della sessione autunnale del Parlamento federale che abbiamo selezionato per voi.

Nessuna argomentazione specialistica a favore di una modifica legislativa? Non importa.

La politica a volte segue una propria logica. A seconda della situazione di partenza, le motivazioni e le argomentazioni assumono improvvisamente un peso diverso, in particolare quando il popolo fa pressione o quando si avvicinano le elezioni. E come ben sapete, presto ci saranno le elezioni…

Gli esperti possono essere consultati in modo esauriente. Le argomentazioni possono essere supportate da cifre e statistiche. Può persino esserci unanimità tra tutti gli specialisti. Ciononostante, alla fine la decisione va nella direzione opposta.

Come è avvenuto nella Commissione degli affari giuridici del Consiglio degli Stati: una vasta audizione ha confermato l’«ampio consenso» sul fatto che il diritto penale minorile svizzero si sia sostanzialmente dimostrato valido. Gli specialisti consultati hanno espresso un giudizio unanimemente positivo sul diritto vigente e non hanno ritenuto necessario alcun adeguamento.

La Commissione invece sì. Quest’ultima ha ritenuto infatti necessario «tenere conto della concezione generale del diritto e della necessità di una risposta adeguata a reati particolarmente gravi».

Tradotto significa: le pene massime nel diritto penale minorile devono essere aumentate, sebbene gli esperti non ravvisino alcuna necessità d’intervento in tal senso.

25.082 OCF
Cartella sanitaria elettronica. Legge federale

Il Consiglio nazionale ha approvato la nuova legge federale sulla cartella sanitaria elettronica (LCSE) con 134 voti favorevoli, 53 contrari e 10 astensioni. Il sostanziale riorientamento – con la possibilità di opt-out, una maggiore centralizzazione e una suddivisione chiara di competenze tra Confederazione e Cantoni – è stato ampiamente condiviso. Per quanto riguarda il collegamento tecnico, tuttavia, il Consiglio nazionale ha seguito la minoranza Rechsteiner. Di conseguenza, in futuro, la stretta integrazione dei fornitori di prestazioni nella cartella sanitaria elettronica diventerà la regola. Ora la palla passa al Consiglio degli Stati.

23.4078 Mo. Sollberger
Sgravare le aziende di tirocinio

Secondo la promotrice della mozione, le aziende formatrici necessitano di un maggiore sostegno, poiché in molti casi sono costrette ad affrontare da sole l’attuale situazione economica instabile. Ciò non impedisce a molte aziende di continuare a dare un importante contributo alla lotta contro la persistente carenza di personale qualificato formando apprendisti. ARTISET condivide l’opinione dell’autrice della mozione, che vale anche per molti istituti per persone bisognose di assistenza. Per questo la Federazione aveva chiesto di approvare la mozione nella versione proposta dalla CSEC-S. Non bisogna infatti reinventare il sistema della formazione professionale; occorre piuttosto verificare l’efficacia di singole misure di sostegno e sgravio già esistenti e individuare inoltre possibilità per ridurre determinati oneri normativi. Il Consiglio degli Stati ha approvato la mozione con questa formulazione. È una buona cosa. Dal punto di vista di ARTISET, è particolarmente opportuno incentivare la disponibilità delle aziende alla formazione mediante sgravi normativi e amministrativi. Ora tocca al Consiglio nazionale.

26.3136 Po. Alijaj
Interazione tra l'assicurazione invalidità e il sistema di formazione nel sostegno ai bambini con disabilità

Il postulato chiede di esaminare attentamente il potenziale dell’assicurazione invalidità (AI) per un migliore sostegno ai bambini in situazione di handicap nel contesto scolastico. L’obiettivo è anche mostrare come migliorare la collaborazione tra l’assicurazione invalidità, i cantoni e altri attori. Il Consiglio federale si era dichiarato disposto ad accettare il postulato. Anche ARTISET si era dichiarata favorevole. Fortunatamente il Consiglio nazionale ha seguito la sua commissione con 101 voti contro 89 e ha approvato l’atto parlamentare.

26.029 OCF
«Iniziativa per l’inclusione». Iniziativa popolare e controprogetto indiretto (revisione della LDis e della LAI)

Nella deliberazione sul controprogetto indiretto, il Consiglio nazionale ha sempre seguito la maggioranza della commissione d’esame preliminare e ha nettamente migliorato il progetto del Consiglio federale. Due richieste per le quali ARTISET si è particolarmente battuta:

  • Il diritto a un job coaching secondo il concetto di «Supported Employment» deve essere integrato nella legge sull’assicurazione per l’invalidità. Lo strumento facilita l’integrazione delle persone in situazione di handicap nel mercato del lavoro.
  • Nel progetto della legge sull’inclusione, il Consiglio nazionale ha sancito due ulteriori principi. Uno riguarda ancora una volta la maggiore integrazione nel mercato del lavoro, l’altro la promozione della partecipazione delle persone in situazione di handicap alla vita culturale, al tempo libero e allo sport.

Si tratta di passi importanti nella giusta direzione, che ora devono essere sostenuti anche nei confronti del Consiglio degli Stati.

A seguito dell’approvazione del controprogetto indiretto, il Consiglio nazionale ha deciso di raccomandare di respingere l’iniziativa popolare. L’esito della votazione è stato sorprendentemente risicato, con 97 voti contro 78 (e 21 astensioni). Anche ARTISET è favorevole all’iniziativa perché, a differenza del controprogetto indiretto, l’articolo costituzionale proposto obbliga sia la Confederazione che i Cantoni a rafforzare i diritti delle persone in situazione di handicap e la loro partecipazione sociale in tutti gli ambiti della vita e a garantire il loro diritto alla parità.

26.3014 Mo. CPS-N
Istituire un quadro giuridico per l'evacuazione di strutture particolari (ospedali, case di cura, istituti di detenzione)

Già oggi i Cantoni dispongono delle competenze per elaborare e attuare piani di evacuazione e di emergenza. Per questo motivo il Consiglio federale aveva chiesto di respingere la mozione. Da un rapporto adottato dal Consiglio federale nel novembre 2025 emergono tuttavia lacune sia a livello operativo che giuridico. Secondo la Commissione della politica di sicurezza del Consiglio nazionale, occorrono quindi basi legali vincolanti e chiare competenze tra Confederazione, Cantone ed enti responsabili, in particolare anche per quanto riguarda il finanziamento. Si è quindi giunti alla conclusione che, per l’evacuazione delle strutture pubbliche, attualmente non esistono né una base consolidata a livello nazionale né disposizioni uniformi. Il Consiglio nazionale si è lasciato convincere da queste argomentazioni e ha approvato la mozione nel giugno 2026. Nella sessione autunnale, tuttavia, il Consiglio degli Stati non ha voluto seguirlo. ARTISET era favorevole alla mozione, ma si era impegnata a favore di una regolamentazione che desse priorità alle competenze dei Cantoni. Comunque sia, purtroppo la mozione è stata respinta: al di là delle competenze, la cosa più importante sarebbe stata garantire la sicurezza di pazienti e residenti nelle strutture.

25.069 OCF
Legge sulle epidemie. Modifica

Con la revisione parziale della legge sulle epidemie, il Consiglio federale intende trarre insegnamenti per il futuro dalla pandemia di Covid-19. Il Consiglio degli Stati ha seguito ampiamente il messaggio governativo che prevede, tra l’altro, un migliore chiarimento della ripartizione delle competenze tra Confederazione e Cantoni in caso di particolare pericolo per la salute pubblica a causa di una malattia trasmissibile. La Confederazione e i Cantoni sono inoltre tenuti a prepararsi alle emergenze sanitarie, in particolare con piani di crisi come il piano pandemico nazionale.

Il Consiglio degli Stati ha deciso alcune modifiche. Particolarmente positiva è la decisione secondo cui la Confederazione e i Cantoni devono coinvolgere tempestivamente e in modo adeguato nei relativi lavori preparatori le associazioni dei fornitori di prestazioni che, in una situazione particolare, possono essere chiamate a collaborare – accogliendo una richiesta di ARTISET.

Con alcune decisioni, il Consiglio degli Stati ha aumentato i requisiti per l’intervento statale. Per esempio, ha deciso che le misure disposte debbano mirare a limitare la vita economica e sociale «il meno possibile e il più brevemente possibile». Inoltre, ha sancito nella legge condizioni severe che i Cantoni devono rispettare quando dispongono l’obbligo di vaccinazione per gruppi di persone specifici. Infine, a detta del Consiglio degli Stati, durante una pandemia le aziende dovrebbero ricevere aiuti finanziari più generosi di quelli proposti dal Consiglio federale.

Secondo ARTISET, c’è però ancora una lacuna: sulla base dell’esperienza dell’ultima pandemia, la legge dovrebbe stabilire che, quando si dispongono misure restrittive, occorre prestare particolare attenzione alla salute psichica di gruppi di persone vulnerabili come bambini, adolescenti o anziani. Si spera che il Consiglio nazionale possa colmare questa lacuna.

24.4663 Mo. Prelicz-Huber
Stop alla povertà tra i minori

A prima vista, il contenuto della mozione può sembrare poco concreto e quindi rappresentare più un auspicio che una proposta effettivamente attuabile.  Ciononostante, ARTISET condivide l’opinione della promotrice della mozione, secondo cui una base finanziaria minima garantita migliora le opportunità di sviluppo e formazione dei bambini e contribuisce a prevenire la povertà in età adulta. Tuttavia, il Consiglio nazionale non era d’accordo e ha respinto la mozione: la maggioranza dei componenti della Camera bassa ha ritenuto che, in ultima istanza, spetti all’aiuto sociale intervenire per contrastare la povertà infantile, ambito di competenza esclusiva dei Cantoni. Secondo l’interpretazione maggioritaria, quindi, la Confederazione non dovrebbe nulla a che vedere con questo settore. ARTISET si rammarica di questa decisione: la Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia obbliga la Svizzera a garantire condizioni di vita adeguate ai bambini; i Cantoni non devono essere lasciati soli nell’adempimento di questo obbligo del diritto internazionale.

20.4264 Mo. CSSS-S
Per un finanziamento adeguato delle cure palliative

La consigliera agli Stati Andrea Gmür-Schönenberger ha chiesto di non stralciare la mozione «Per un finanziamento adeguato delle cure palliative». La commissione competente del Consiglio degli Stati si occuperà nuovamente della mozione. Nel frattempo anche il Consiglio nazionale si è pronunciato con 119 voti contro 59 contro lo stralcio della mozione.

ARTISET accoglie con favore sia la proposta della consigliera agli Stati Gmür-Schönenberger sia la decisione del Consiglio nazionale. ARTISET si era già espressa precedentemente contro lo stralcio. Infatti, nonostante le misure adottate nel frattempo, permangono sostanziali lacune nel finanziamento, in particolare per quanto riguarda l’interazione delle prestazioni bio-psico-socio-spirituali e i servizi palliativi mobili che intervengono nelle case di cura.

26.3008 Mo. CDF-N
Digisanté. Adottare un approccio cooperativo e pubblico per l'elaborazione a tappe dei progetti

Dopo il Consiglio nazionale, anche il Consiglio degli Stati ha tacitamente accettato la mozione 26.3008, seguendo così la sua commissione. La mozione chiede che l’ulteriore elaborazione di DigiSanté avvenga secondo un approccio partecipativo e pubblico. Resta da vedere cosa cambierà concretamente: l’attuazione avviene già oggi con il coinvolgimento di diversi stakeholder, tra cui CURAVIVA. Vedremo se la mozione avrà un effetto aggiuntivo o se servirà soprattutto a confermare politicamente i processi già in essere.

26.036 OCF
«Sì alla sicurezza dell’approvvigionamento medico». Iniziativa popolare e controprogetto diretto (Decreto federale sull’approvvigionamento con materiale medico importante)

Il Consiglio nazionale ha seguito la sua commissione e ha approvato il controprogetto diretto all’iniziativa popolare «Sì alla sicurezza dell’approvvigionamento medico» e ha chiesto di respingere l’iniziativa. Questa decisione è ragionevole, poiché il controprogetto del Consiglio federale tiene conto delle principali richieste dell’iniziativa popolare. Contemporaneamente prevede una competenza costituzionale della Confederazione più mirata e proporzionata in materia di sicurezza dell’approvvigionamento medico. Inoltre, il controprogetto diretto esclude alcune richieste specifiche del settore che, secondo ARTISET, si sarebbero spinte troppo oltre. Ora la palla passa al Consiglio degli Stati.

24.3115 Mo. Fehr Düsel
Inasprire il Diritto penale minorile

La mozione chiede sanzioni più severe per i crimini gravi commessi dai giovani. Il Consiglio nazionale aveva approvato la mozione per un soffio nel maggio 2025. Dopo un esame approfondito, il 1° settembre 2026 la Commissione degli affari giuridici del Consiglio degli Stati è giunta alla conclusione che l’attuale diritto penale minorile, incentrato sull’educazione, la protezione e la prevenzione speciale, ha dato buoni risultati. Di conseguenza, la commissione ha respinto la maggior parte dei punti dell’intervento, proponendo tuttavia, e in modo un po’ inopportuno, di aumentare sensibilmente la privazione massima della libertà per i giovani di 15 e 16 anni. Purtroppo, anche il plenum ha seguito la sua commissione d’esame preliminare e ha aumentato la pena minima. ARTISET osserva con perplessità questa evoluzione: la Federazione non vuole minimizzare le conseguenze talvolta drammatiche della delinquenza giovanile. Dal suo punto di vista, però, le difficili condizioni di vita sono il terreno fertile per le ricadute. E la propensione alla criminalità tra i giovani si argina in primo luogo con un’adeguata assistenza sociale.

22.3867 Po. CSSS-N
Assistenza alle persone affette da demenza. Migliorare il finanziamento

Il Consiglio nazionale ha approvato il postulato 22.3867 «Assistenza alle persone affette da demenza. Migliorare il finanziamento». Con il suo rapporto del novembre 2025, il Consiglio federale aveva formalmente ritenuto soddisfatta la richiesta. ARTISET e l’associazione di categoria CURAVIVA ravvedono tuttavia ancora una necessità d’intervento: i costi supplementari specifici della cura delle persone affette da demenza non sono ancora adeguatamente considerati nell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie. Una corrispondente richiesta di adeguamento dell’ordinanza sulle prestazioni (OPre) è ancora in fase di procedura. La CFPF (Commissione federale delle prestazioni generali e delle questioni fondamentali) deciderà in merito a tali adeguamenti delle prestazioni su raccomandazione dell’UFSP. ARTISET e CURAVIVA si rammaricano pertanto dello stralcio del postulato. Infatti, un finanziamento equo, trasparente e appropriato dei costi supplementari per la cura delle persone affette da demenza è lungi dall’essere contemplato nell’AOMS.

26.4057 Mo. CSSS-N
Trasparenza e parità di trattamento nella procedura di conciliazione in relazione all'attribuzione di mandati per perizie mediche

La mozione incarica il Consiglio federale di disciplinare più dettagliatamente la procedura per il tentativo di conciliazione secondo l’articolo 7j dell’ordinanza sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali. In particolare, deve essere garantita una partecipazione coerente, trasparente e uniforme della persona assicurata. ARTISET continua a rilevare la necessità di migliorare le perizie mediche, in particolare nell’ambito dell’assicurazione per l’invalidità, e accoglie quindi con favore l’approvazione di questa mozione da parte del Consiglio nazionale.

25.304 Iv. ct. TI
Per un concreto sostegno alle crescenti sfide della formazione professionale duale. Introduciamo l'obbligo esteso a tutte le professioni di una seconda lingua a scelta nella formazione degli apprendisti

Il plurilinguismo è uno dei fondamenti della democrazia svizzera. Non c’è dubbio che l’apprendimento di ulteriori lingue nazionali debba essere promosso. Tuttavia, sia il Consiglio degli Stati sia il Consiglio nazionale hanno ritenuto poco opportuno aumentare a tutti i costi i requisiti linguistici nella formazione professionale: per molti giovani, ciò renderebbe inutilmente più difficile l’ingresso nel mercato del lavoro, come è emerso dai dibattiti in aula. Sulla base di questa argomentazione, entrambe le Camere hanno respinto l’iniziativa cantonale.