Politiche pubbliche

Prestazioni complementari: maggiore flessibilità per le persone che vivono in parte a casa

Il Consiglio federale ha adottato le nuove disposizioni relative al rimborso delle prestazioni di aiuto e assistenza per le persone che vivono in parte in un istituto e in parte al proprio domicilio. ARTISET e le associazioni di categoria CURAVIVA e INSOS accolgono favorevolmente queste nuove disposizioni: esse rafforzano l’autodeterminazione e consentono forme di vita e di abitazione più flessibili. È tuttavia essenziale che non comportino costi non coperti per gli istituti.

L’importo forfettario dipende dal tempo trascorso a domicilio

Con la revisione della Legge federale sulle prestazioni complementari, le persone anziane e le persone con disabilità hanno ora diritto alle prestazioni di aiuto e assistenza a domicilio anche quando vivono parzialmente in una casa di cura. Il 26 agosto 2026 il Consiglio federale ha adottato la relativa ordinanza.

Per avere diritto a una quota del forfait, la persona deve soggiornare fuori dalla casa di cura per almeno 60 giorni nell’arco dell’anno civile. Ulteriori soglie sono previste a 90, 120, 150 e 180 giorni. Più a lungo una persona soggiorna presso il proprio domicilio, maggiore sarà, in proporzione, la quota del forfait di cui potrà beneficiare. La nuova regolamentazione entrerà in vigore il 1° gennaio 2028.

Rafforzare l’autodeterminazione, garantire il finanziamento

ARTISET, CURAVIVA e INSOS avevano già sostenuto, in linea di principio, la nuova ordinanza nell’ambito della procedura di consultazione. Essa tiene conto delle condizioni di vita di chi alterna la permanenza in una struttura con l’alloggio presso il proprio domicilio e promuove l’autodeterminazione delle persone anziane e con disabilità.

Rimane tuttavia un aspetto fondamentale: la nuova ordinanza non deve comportare svantaggi finanziari per gli istituti. In particolare, per le persone con disabilità, la camera all’interno dell’istituto viene generalmente mantenuta durante i periodi di assenza. Essa è allestita in base alle esigenze individuali e non può essere assegnata a breve termine a un’altra persona. Siccome le infrastrutture e la pianificazione del personale generano costi costanti, anche le prestazioni devono continuare a essere garantite.

ARTISET, CURAVIVA e INSOS si impegnano, in collaborazione con le associazioni cantonali, affinché questi costi strutturali continuino a essere integralmente finanziati e che non rimangano scoperte spese legate a posti temporaneamente non occupati. È altrettanto importante che l’attuazione della nuova regolamentazione rimanga burocraticamente snella e non comporti nuovi oneri di documentazione o fatturazione per gli istituti.