Comunicato stampa

Istituti di riposo e di cura nella pandemia di COVID-19

L’aumento del numero di casi di COVID-19 nella popolazione si ripercuote anche sugli istituti di cura e di riposo. Rispetto all’anno scorso la situazione è però nettamente migliorata: oggi, con la vaccinazione (di richiamo/booster) e con test ripetuti, gli istituti dispongono di strumenti aggiuntivi che proteggono efficacemente i residenti rispettando al contempo la loro dignità e qualità di vita. Come dimostrano i dati statistici dell’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), le attuali misure sono molto efficaci. Ciononostante, CURAVIVA Svizzera individua nella vaccinazione di richiamo una necessità d’intervento. Con il peggioramento della situazione epidemiologica, l’associazione aderirà anche a regole più severe nell’ambito dei test e dell’obbligo di certificato.

Secondo l’UFSP, in questa ulteriore ondata pandemica l’aumento del numero di casi di COVID-19 negli istituti è nettamente inferiore rispetto alla popolazione complessiva. Inoltre, attualmente negli istituti non si osserva alcuna tendenza all’aumento dei decessi dovuto alla pandemia e tra le ospedalizzazioni i residenti di istituti di cura sono una percentuale minima. Le strategie di vaccinazione e di test della Confederazione e dei Cantoni stanno dando i loro frutti e rappresentano un’importante integrazione ai piani di protezione negli istituti. I residenti in quanto persone vulnerabili hanno avuto la priorità nelle prime vaccinazioni e ora ricevono per primi anche le vaccinazioni di richiamo. Inoltre, la Confederazione si assume i costi dei test preventivi periodici del personale e dei test per coronavirus dei visitatori.

Estensione della vaccinazione di richiamo e sostegno a ulteriori misure

Nella situazione attuale, CURAVIVA Svizzera ritiene necessaria e prioritaria l’estensione della vaccinazione di richiamo a tutti i gruppi a rischio nel contesto istituzionale e al personale infermieristico e di assistenza a contatto con i gruppi a rischio, poiché contribuisce a ridurre il rischio di focolai nelle strutture protette.

Nell’ambito della strategia di test e vaccinazione, l’associazione sostiene anche ulteriori misure imposte dalla Confederazione o dai Cantoni:

  • Obbligo di test per il personale: l’obbligo per il personale non vaccinato crea chiarezza nell’ambito dei test e aumenta ulteriormente la protezione dei residenti. Se le infezioni tra i vaccinati aumentano, una misura necessaria può essere anche l’estensione dei test ripetitivi al personale vaccinato. CURAVIVA Svizzera ha già comunicato all’UFSP e alla Conferenza svizzera delle direttrici e dei direttori cantonali della sanità il sostegno all’obbligo di test.
  • Obbligo di certificato per l’accesso a istituti di cura e di riposo: il requisito è che i visitatori non vaccinati possano accedere ai test in modo semplice e gratuito, al fine di garantire una visita più libera possibile da parte di congiunti e amici.

Per quanto riguarda tutte le misure di protezione, gli istituti necessitano di un margine di manovra affinché la qualità di vita personale e la protezione collettiva siano in rapporto ottimale e adeguato alla situazione. Allo stesso tempo va notato che la situazione negli istituti non è indipendente dallo sviluppo epidemiologico della popolazione generale. Rimangono quindi essenziali l’aumento generale delle vaccinazioni e il rispetto sistematico e disciplinato delle misure di protezione attuali ed eventualmente estese da parte della popolazione.