ARTISET presenta una presa di posizione sull’ordinanza PC «Prestazioni di aiuto e assistenza a domicilio»
ARTISET, in collaborazione con le associazioni di settore CURAVIVA e INSOS, ha presentato una presa di posizione in merito alla prevista modifica dell'ordinanza sulle prestazioni complementari (OPC). La federazione sostiene in linea di principio la normativa proposta, ma sottolinea che la sua attuazione non deve comportare oneri finanziari o amministrativi aggiuntivi per le istituzioni.
Nuova regolamentazione per le persone tra istituto e domicilio
Con la revisione della legge federale sulle prestazioni complementari sono state introdotte prestazioni per l'aiuto e l’assistenza a domicilio. Ora anche le persone che vivono temporaneamente in un istituto o in un ospedale e temporaneamente a casa avranno diritto a un contributo proporzionale.
La modifica proposta dell'ordinanza concretizza questa disposizione: a seconda della durata del soggiorno fuori dall’istituzione, gli assicurati riceveranno una parte del forfait, ad esempio un sesto a partire da 60 giorni, un quarto a partire da 90 giorni e un terzo a partire da 120 giorni.
ARTISET sostiene la soluzione proposta
ARTISET e le associazioni di settore CURAVIVA e INSOS accolgono con favore la regolamentazione proposta. Il rimborso proporzionale tiene conto della realtà quotidiana delle persone che alternano la vita in istituto a quella a domicilio o che dipendono da forme miste di assistenza.
Particolarmente apprezzabile è la struttura pragmatica della regolamentazione: la durata minima crea una chiara distinzione rispetto alle visite brevi, i giorni iniziati possono essere sommati e non è necessaria un'ulteriore prova individuale delle prestazioni di assistenza. Questi elementi facilitano l'attuazione, migliorano l'accesso alle prestazioni e aumentano così l'autodeterminazione delle persone interessate.
Nessuno svantaggio finanziario per le istituzioni
Allo stesso tempo, ARTISET sottolinea che le persone con disabilità o gli anziani che vivono temporaneamente a casa propria continuano a mantenere la loro stanza nell'istituzione. Queste stanze sono per lo più arredate in modo personalizzato e non possono essere subaffittate a breve termine durante l'assenza.
Le istituzioni continuano quindi a sostenere costi fissi per le infrastrutture, la pianificazione del personale e i servizi di riserva. Per i membri di ARTISET, è fondamentale che la nuova normativa non comporti posti vacanti non coperti, costi aggiuntivi o un trasferimento degli oneri finanziari alle istituzioni. È inoltre necessario evitare un ulteriore onere amministrativo.
L'attuazione deve rimanere orientata alla pratica
In queste condizioni, la normativa proposta rappresenta un passo significativo. Essa può sostenere modelli di vita più flessibili e rafforzare l'autodeterminazione delle persone interessate, a condizione che i sistemi di finanziamento continuino a coprire i costi strutturali delle strutture e che l'attuazione rimanga snella dal punto di vista amministrativo.